CHI SIAMO

I PROFESSIONISTI DELLA SCUOLA GUIDA DA TRE GENERAZIONI

GIUSEPPE CAMPIONE, titolare del’AUTOSCUOLA CAMPIONE, nasce a Palermo l’11 settembre 1879. Da giovane ebbe la passione per la meccanica e già nei primi del ‘900 iniziò a dare lezioni di guida.
L’AUTOSCUOLA CAMPIONE, nasce nel 1927, nello stesso periodo della motorizzazione civile (ex circolo ferroviario), a Palermo in via Mariano Stabile 25, ma ben presto trasferita in via Principe di Scordia 52. L’autoscuola, fu in seguito condotta dai figli Giacomo e Ugo. Oggi, il figlio di Giacomo, UGO CAMPIONE, avvalendosi dell’aiuto della moglie Lucia, svolge la sua attività in due sedi, sia come autoscuola che come agenzia di consulenza pratiche automobilistiche.

Pur guidando la sua prima macchina nel 1904, il Sig. GIUSEPPE CAMPIONE ha ottenuto il “certificato di idoneità”, rilasciato dal Circolo Ferroviario di Palermo, solo il 27 giugno 1908, come si evince dal duplicato rilasciato a Palermo il 21 agosto 1946.


“Fiat 509 Torpedo Blu” (Modello della casa torinese) Il veicolo, immatricolato nel 1927, ancora oggi di proprietà dell’AUTOSCUOLA CAMPIONE, sulla carta di circolazione originale riporta la dicitura di “veicolo adibito ad uso scuolaguida”. Nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale, i doppi comandi (freno, frizione e acceleratore), per intervenire sugli errori degli allievi, non esistevano (compaiono solo nel 1959). Nel frattempo, la genialità e l’inventiva, del Sig. GIUSEPPE CAMPIONE, fu quella di posizionare, accanto al posto di guida (che, sui veicoli dell’epoca, era a destra), UN ALTRO VOLANTE, collegato al principale con una catena (tipo motociclo), così da poter “sterzare” e correggere d’andamento del auto.
GIUSEPPE CAMPIONE, titolare di autoscuola, via Principe Scordia, 52. La prima macchina che guidai, mi pare nel 1904, era una Fiat 2 cilindri – uno dei primi modelli della casa torinese – che marciava a circa 40 chilometri all’ora. Non c’era volante, ma una specie di manubrio con due manopole. Non c’era retromarcia, perciò quando si doveva invertire la direzione bisognava scendere e spingere. La carrozzeria, era ancora, su per giù, quelle delle carrozzelle. Quella mia prima macchina me la vendette Lancia.
Nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale, i doppi comandi (freno, frizione e acceleratore), per intervenire sugli errori degli allievi, non esistevano (compaiono solo nel 1959). Nel frattempo, la genialità e l’inventiva, del Sig. GIUSEPPE CAMPIONE, fu quella di posizionare, accanto al posto di guida (che, sui veicoli dell’epoca, era a destra), UN ALTRO VOLANTE, collegato al principale con una catena (tipo motociclo), così da poter “sterzare” e correggere d’andamento del auto.